Musicista electro-industrial dagli anni ’80, elettronico sperimentale dai 2000, dal 2020 compone e suona elettronica modulare. Da sempre sente la musica e il suonare come un atto sciamanico, grazie all’amicizia e all’esperienza con i Discipline (RedStar, voce-chitarra elettrica e oggetti, Aurelio Laloni, voce-tastiere-batteria elettronica e Gianluca Natanti, tastiere elettroniche).
SEI INDAGINI IMPOSSIBILI è uscito nel maggio 2025. Un viaggio sonoro nel profondo. Elettronica modulare e sperimentazione aleatoria.
aleatorietà concreta
Gianluca Natanti in SEI INDAGINI IMPOSSIBILI, il suo ultimo album solo propone ambienti sonori nello stile EBM (electronic body music) e synthmusic conducono l’ascolatorx a percorrere le tappe di un rito di passaggio.
In questo progetto musicale il suono si struttura in flussi che si disperdono e si riprendono tracciando percorsi ora primitivisti e ritmici ora aleatori e onirici. Le sue radici musicali provenienti dal cyber-punk degli anni ’90 si rivelano nelle basi ritmiche che sorprendentemente si alternano a stanze sonore vicine al minimalismo.
“… il compositore pubblica sei tracce in cui un movimento circolare continuo diviene il tratto distintivo del tutto…” (Gianluca Diana / ALIAS – Il manifesto, 28/06/2025)
Proponiamo qua sotto una piccola intervista fatta al nostro dalla radio LupOnAir (14/08/2025)
Dicci qualcosa di “Asincronicità”, il brano che abbiamo mandato.
E’ un pezzo completamente aleatorio programmato con il sequenziatore, quindi ogni volta esce completamente diverso.
Qual è il tuo incantesimo preferito?
Più che incantesimo lo chiamerei ossessione ed è “In C” di Riley…
Consigliaci un disco che sicuro non conosciamo.
Penso che la vostra conoscenza discografica sia ‘auto-sottovalutante’ per falsa modestia o per semplice ‘cazzoneria’, tuttavia “Afrorack” che è il primo disco di Afrorack è il disco che mi ha sorpreso pensando anche al saggio Tzara per quello che concerne l’ispirazione, ancora valida, per qualsiasi arte contemporanea.

